La verità su Gnappo

Finalmente tutta la verità su Gnappo

DI STEVE IMAPARATO CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL WASHINGTON POST DA “ORIGINI E GENESI DEI 40 DIVI PIÙ FAMOSI DEL MONDO

Gnappo non è un pupazzo di gommapiuma e stoffa, animato da un attore! Gnappo non è una brutta copia del Gabibbo!
Gnappo non è un personaggio immaginario creato da Ugo Dighero! Gnappo non è un parto del trio denominato “Gialappas band”!

Gnappo non è la rivisitazione moderna di “Freaks”! Gnappo non è affascinante come Monica Bellucci (su questo credo non ci siano dubbi)!

GNAPPO E’…

2Il 16 luglio 1993 Ugo Ciro Guardalavecchia, professione scassinatore, e Assunta Cinisello Pizzamare Badoglio, giovane nobildonna di ricca famiglia, entrambi nati a Napoli, scoprono che il loro impossibile amore ha fatto sbocciare una nuova vita. Assunta Cinisello sa perfettamente che la famiglia accetterebbe solo una discendenza di sangue blu D.O.C.e soprattutto sa che in caso contrario sarebbe immediatamente diseredata. Il Guardalavecchia e la Pizzamare decidono sbarazzarsi del problema. Assunta si iscrive al campionato regionale di Motocross ottenendo risultati lusinghieri ma la gravidanza procede regolarmente. Partecipa quindi ad un corso di trotto ad ostacoli, cosa che inorgoglisce la famiglia che vede di buon occhio l’ippica. La gravidanza procede regolarmente. Disperata Assunta convince l’anziano genitore a comprare un Tagadà e a installarlo nel parco della villa. Assunta convoca un notaio che testimonia un nuovo record da inserire nel guinnes dei primati: la Pizzamare Badoglio trascorre un’intera settimana sul
Tagadà in funzione nutrendosi esclusivamente di trippa, calamari e bevendo Cynar. La gravidanza procede regolarmente. Incuriositi decidono di fare un’ecografia. Il piccolo è aggrappato alla placenta con le manine, con i piedini, con i dentini cresciuti prematuramente e con il pisellino attaccato a mo’ di ventosa. Gli scuotimenti hanno inoltre stimolato la crescita di altre due braccine che il piccolino usa per aumentare la presa sulla placenta o, in momenti di riposo come durante l’ecografia, per fare gestacci.

Rassegnati decidono di tenere il “bambino” e di concludere la gravidanza in qualche posto esotico all’insaputa di tutti. Mancano i soldi. Ugo Ciro allora rapina un ferramenta, ma il passamontagna col quale si copre il volto gli impedisce la visuale e invece dei soldi arraffa dalla cassa una mazzetta di buoni sconto per l’acquisto di un pratico trapano a colonna.

La Cinisello Pizzamare Badoglio invece ha più fortuna: durante un pisolino della nonna (Ubalda Pizzamare Badoglio) le sfila dalla bocca la dentiera di cui la nobildonna va molto fiera. Si tratta di una dentiera in oro zecchino con due grossi diamanti incastonati sugli incisivi; sui lati esterni dei molari una serie di bassorilievi intarsiati di platino narrano la storia dei Pizzamare Badoglio dal 1784 in poi.

La dentiera viene venduta su I-Bay per 150.000 euro. I due adorano la montagna e acquistano due attrezzature complete da roccia e un kit di sopravvivenza per quote superiori ai 7000 metri. Poi Ugo Ciro fa girare il mappamondo e Assunta Cinisello sceglie la destinazione bendata appoggiando il dito sulla sfera. Il dito è sopra una atollo nel oceano Pacifico denominato Mururoa. Con i soldi della dentiera si fanno portare a Mururoa pochi giorni prima del noto esperimento nucleare francese. La coppia ignora che il governo francese stia per fare saltare l’atollo a fin di bene e scambia i soldati francesi incaricati di sgombrare l’isola per emissari della famiglia 6Pizzamare. Per fortuna i due hanno un eritema solare in corso e il loro corpo maculato gli consente di mimetizzarsi tra le conchiglie “Pegasus”, un tipo di conchiglia chiazzata molto comune su quelle isole. Poi il botto. Ugo Pino viene polverizzato all’istante mentre lo spostamento d’aria fa cadere la Pizzamare sopra un formicaio. L’ondata di calore a oltre 6000 gradi Farenith scioglie la donna insieme al formicaio fondendone i due DNA. Rimane solo la placenta del bimbo riversa sulla sabbia che si schiude 23 minuti dopo l’esplosione. Si tratta in pratica del primo parto cesareo-nucleare della storia della medicina. Le radiazioni fanno crescere velocemente il “bambino-formica” portandolo alle forme e alle dimensioni che tutti noi conosciamo.

Il bimbo rimane isolato sull’isola per vari mesi. L’unico contatto con il mondo è una Novella 3000 che la mamma stringeva in pugno durante l’esplosione e un libretto di fiabe che Ugo Ciro aveva portato per allietare il bimbo dopo il parto. Specchiandosi nelle acque radioattive dell’isola Gnappo scopre di non essere bello come Leonardo di Caprio, che fa bella mostra di se sulla copertina del rotocalco, e comincia a covare un odio profondo verso il mondo.

Per passare il tempo inventa varianti al libro di favole lasciatogli in eredità dal padre. Pochi mesi dopo Giorgio Gherarducci della Gialappas Band, che come hobby colleziona animali e piante modificati geneticamente da esplosioni nucleari, durante le vacanze estive, passa dall’isola di Mururoa e scopre Gnappo. Si rende subito conto di avere per le mani il più bel pezzo della sua collezione e lo tramortisce con una mazza da golf, infilandolo in una valigia. Al suo arrivo in Italia scopre che Gnappo parla e racconta strane favolette. Lo tiene per un po’ legato in giardino e quando si accorge che gli amici ridono delle sue storie lo fa scritturare da Mediaset facendogli da agente e trattenendo per se il 98% del suo compenso per la partecipazione al programma “Mai dire Maik”. Il resto è storia conosciuta.

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